I giorni di Davide si erano avvicinati alla morte, ed egli ordinò a Salomone, suo figlio: «Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e mostrati uomo. Osserva la legge del Signore, tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e le sue istruzioni, come sta scritto nella legge di Mosè, perché tu riesca in tutto quello che farai e dovunque ti volgerai.

(1 Re 2,1-4.10-12)

Oggi ascoltiamo le ultime parole di Davide, che nel primo dei 150 Salmi che la tradizione vuole che abbia lui composto, dice:
“Maledetto l’uomo che confida nell’ uomo, in sé stesso,e benedetto l’uomo che confida in Dio”.

È così: finché la mia forza è la MIA forza, sono destinato a passare, come le cose di questo mondo.
Se la mia forza è Dio, l’obbedire alle Sue parole e comandi, camminare sul Suo sentiero, ricevere il Suo potere, la Sua grazia, l’Eucaristia, allora la mia forza è la SUA, e davvero riesco a sconfiggere il male, come fa Gesù con i Suoi discepoli: toglie loro ogni forza umana, ogni bastone, ogni ricchezza, e li riempie della Sua forza.

Ci doni il Signore quel che Davide aveva capito e che dice al figlio Salomone: che questo è il cuore della vita, essere pieni di Lui, vuoti di noi stessi e del nostro orgoglio, per essere capaci di salvare tutte le anime.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)