Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nube riempì il tempio del Signore, e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio del Signore.
Allora Salomone disse:
«Il Signore ha deciso di abitare nella nube oscura.
Ho voluto costruirti una casa eccelsa,
un luogo per la tua dimora in eterno».
(1Re 8,1-7.9-13)

Il Signore come una nube prende dimora nel Tempio che Salomone ha appena costruito, e dove ha posto l’Arca dell’alleanza, all’ interno della quale vi sono le due Tavole con i dieci Comandamenti, dove Lui è presente con la Sua Parola.

Una nube: da qui la parola “nozze”. Deriva da nube!
Una nube nel deserto è vita, salvezza, refrigerio, ma anche intimità, rapporto personale, nascosto perché appunto molto intimo: questo è Dio per noi, è lo sposo della nostra anima.
Il corpo di Cristo, nel Vangelo, è la vera Arca dell’alleanza: chi lo tocca viene salvato.

Oggi festeggiamo S.Agata, una delle tante giovanissime vergini e martiri, che hanno fatto davvero una rivoluzione: sono l’ immagine dell’anima umana che ama il Signore come lo sposo della propria anima, e che riceve la sua dignità dall’essere amata dal Signore.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)