Abbiamo peccato con i nostri padri,
delitti e malvagità abbiamo commesso.
I nostri padri, in Egitto,
non compresero le tue meraviglie.
Si fabbricarono un vitello sull’Oreb,
si prostrarono a una statua di metallo;
scambiarono la loro gloria
con la figura di un toro che mangia erba”
Dal Salmo 105 (106)

Buon 10 Febbraio, memoria di S.Scolastica, sorella di S.Benedetto, che con la preghiera riuscì a far piovere: vediamo se noi riusciamo a fare il contrario oggi?

Comunque vada….Oggi gli Israeliti commettono il solito peccato, che è quello di farsi un vitello d’oro, e dire: “Questo è il nostro Dio!”

Il peccato si ripete sempre, è noioso, è banale, è sempre quello: ridurre ad un oggetto Dio, per poterLo usare per i nostri comodi.

Nel Vangelo invece il Signore ci insegna che dobbiamo metterci a sedere e ringraziare, lasciare che sia Lui a sfamarci e a servirci, non servirci di Lui. Così accade il miracolo di Gesù che sfama una folla nel deserto, come un nuovo Esodo: con Lui accadono miracoli se ci mettiamo a sedere, come a Messa, e ringraziamo, ci offriamo e apriamo il cuore ai Suoi doni.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)