Beato l’uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita,
che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.

Nessuno, quand’è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno. Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte.

Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce.
(Gc 1,12-18)

Buona giornata! Ultimo giorno prima della Quaresima.

Guardatevi dal lievito dei farisei e di Erode”, dice Gesù ai discepoli.
Cosa facevano sempre nel Vangelo i farisei ed Erode?
Pensavano tra sé, discutevano, tramavano, macchinavano….

Gesù, il contrario: parlava sempre apertamente, senza pensare, trasparente, e pregava, chiedeva i doni a Dio, spezzava e donava.
Questo è il lievito vero, cioè accogliere il dono di Dio.

San Giacomo oggi è chiarissimo: il problema della vita sono le tentazioni, la lotta contro il male.
Il male, però, viene da noi, dalle nostre passioni; da Dio viene solo il bene, e nessun bene viene da noi se non è un dono di Dio.

Quindi, la soluzione è questa: non stare lì a macchinare, a discutere, a progettare NOI.

Non dal basso, ma dall’alto: aprirsi al dono di Dio e invocare lo Spirito Santo.
Questo ci fa vincere la battaglia quotidiana, e quella che inizieremo domani con la Quaresima.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)