Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui».

Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!».

(1Sam 16,1-13a)

Un ragazzino, carnagione chiara, occhi chiari, le lentiggini, magari, e capelli rossicci: avete mai visto uno così in Palestina?

Questo era Davide, veramente un tipo unico!
La persona più inadatta per fare le battaglie, per fare il re, infatti lo mandavano a pascolare; era l’ultimo e il più piccolo dei suoi fratelli.

Bene: il Signore sceglie proprio lui, il più inadatto per fare il re.

Il Signore fa sempre così: non conta quello che vede l’ uomo, Dio vede il cuore.
Il cuore di Davide era così: un cuore aperto a Dio.
Lui era consapevole che la sua forza non era sua, ma era del Signore.

Ogni volta che ci sentiamo inadatti, siamo sulla strada giusta.
Se il Signore ci chiama e ci chiede una cosa, è bene che non ci sentiamo adatti, perché la forza non sia la nostra, ma sia la Sua.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)