Un certo Ananìa, devoto osservante della Legge e stimato da tutti i Giudei là residenti, venne da me, mi si accostò e disse: “Saulo, fratello, torna a vedere!”. E in quell’istante lo vidi. Egli soggiunse: “Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. E ora, perché aspetti? Àlzati, fatti battezzare e purificare dai tuoi peccati, invocando il suo nome”».

(At 22, 3-16)

Buon 25 Gennaio, festa della conversione di San Paolo apostolo.

“Che cosa aspetti?Alzati!” dice Anania a San Paolo, che dopo l’incontro con Cristo sulla via di Damasco per tre giorni non mangiava, non beveva, non vedeva più nulla.

San Paolo si alza, e inizia una vita nuova, ancora più zelante e più veloce di prima, perché ha trovato un nuovo “perché”, un nuovo PER CHI alzarsi alla mattina: per Cristo, per annunciare il Vangelo, per la salvezza di tutte le anime.

Questa è la novità nella vita di San Paolo: rimangono i suoi difetti, rimangono i suoi errori, rimane il suo carattere, non è più bravo di prima, ma tutto quello che vive -sofferenze e gioie, successi ed insuccessi- li offre per un nuovo PER CHI, per la salvezza di tutte le anime.

Sia così la nostra vita, il nostro alzarci ogni mattina, con la forza e l’ardore di chi sa che la sua vita vale tanto, per la salvezza di tutte le anime.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)