In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva
(Lc 1, 46-55)

Maria “esplode” nel suo Magnificat e dice che tutto quello che canta al Signore, la sua gioia, è perché Lui ha guardato l’umiltà della Sua serva.

Lei aveva detto: “Guardami, Signore, sono la Tua serva”, e il Signore l’ha guardata -non come Adamo ed Eva, che dopo il peccato si nascondono!

Maria sente lo sguardo di Dio su di lei, e questo salva e fa già tutto.

Cosa guarda, Dio, in Maria? L’umiltà. Dio è innamorato dell’umiltà, della debolezza, dell’essere terra della Sua creatura.

Quello che per noi magari non è molto interessante, per Dio è ciò che lo fa innamorare di noi: lasciamoci guardare da Dio, guardiamoci come ci guarda Dio, che ama la nostra debolezza, la vita normale e comune di tutti i giorni, come quella di Maria, ma per questo piena di fede e grande, per la salvezza di tutte le anime.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)