In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

(…)Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone che gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù.
Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
(Gv 1,35-42)

Buona giornata dalla Val d’ Aosta, vicino al Forte di Bard, dove hanno girato gli Avengers.

Il Signore ci dà due superpoteri, fa di noi dei supereroi: il primo è il Corpo di Cristo.

Il diavolo, mangiando il Corpo di Cristo sulla Croce, dicono i Padri, fu come Adamo ed Eva che mangiarono il frutto avvelenato dell’ albero; la potenza divina che è nascosta, presente nel corpo umano del piccolo bimbo, nell’uomo in croce, ha sconfitto il diavolo.
Noi abbiamo in noi il Corpo di Cristo, questa potenza divina che riceviamo in Cristo.

E poi, il nome: fissandolo negli occhi, amandolo, Gesù dà un nome nuovo a Pietro, Simone lo chiama Pietro, una roccia contro cui si infrange e si frantuma il male.
Il Signore fa di noi una roccia, se lasciamo che ci fissi lo sguardo, che ci guardi, che ci lasciamo fissare da Lui, ci lasciamo dare una nuova missione e un nuovo senso alla nostra vita.

Questo è il senso del Natale, per vincere il male, per regalarci il Paradiso, la vita eterna.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)