Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!».

(1Re 8,22-23.27-30)

Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi”.
(Salmo 83)

Cosa c’è di più bello della propria casa?”
Casa dolce casa!”.
Eppure, dice oggi il Salmo, “stare un giorno nella Tua casa, Dio, è meglio che abitare mille anni in casa mia.”

Oggi, 6 Febbraio, è il tredicesimo compleanno della nostra Chiesa, qui a Rasti.
Cos’è la casa di Dio, che cos’è una Chiesa?
È il luogo in cui Dio ci ascolta.

Come Salomone oggi con le mani rivolte verso Dio grida e ripete: “Ascolta, Signore, ascolta e perdona!” (perché quando ci ascolta Lui ci perdona), ed è il luogo in cui noi, come dice Gesù nel Vangelo, scrostiamo, togliamo le parole umane, perché rimanga la Parola di Dio e sia tutta la nostra ricchezza.
Qui troviamo questo tesoro prezioso e nascosto: la Sua Parola.
La riceviamo, e riceviamo il perdono.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)