Quando Salomone fu vecchio, le sue donne gli fecero deviare il cuore per seguire altri dèi e il suo cuore non restò integro con il Signore, suo Dio, come il cuore di Davide, suo padre. (…).Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone, perché aveva deviato il suo cuore dal Signore, Dio d’Israele, che gli era apparso due volte e gli aveva comandato di non seguire altri dèi, ma Salomone non osservò quanto gli aveva comandato il Signore.
(1Re 11,4-13)

Deviare di un centimetro l’inizio di un cammino, diventano chilometri, alla fine.
Ma che male ha fatto, Salomone, per rovinare tutto il bene che aveva fatto?
Aveva deviato un po’ il cuore, un pochino, per accontentare gli amici, le sue mille mogli, era sceso un po’ a compromessi, per accontentare un po’ tutti.

Dio, o lo si ama con tutto il cuore, o diventa uno come gli altri, e allora non è più Dio.
Anche noi dopo diventiamo come gli altri: Salomone infatti si mise pure lui a fare sacrifici umani, come facevano gli altri.

Ecco dov’è il male: è all’inizio!
Dio si ama con tutto il cuore e si va dritti verso di Lui: questo ci preserva da tante cose brutte.

Oggi, inoltre, è S.Bakhita,che vuol dire “fortunata”: venduta come schiava, è divenuta la sposa di Cristo.
Lei diceva: la mia fortuna è essere di Gesù, totalmente di Gesù.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo
salvate anime

(D.G)