Così dice il Signore: «Ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore.
(…)Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell’amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore”.
(Os 2,16.17b-18.21-22)

Buon lunedì della quattordicesima settimana!

Sto passeggiando laddove, per quattro settimane, in oratorio, c’è stata l’esplosione di gioia di Estate Ragazzi: ora ci sono gli uccellini, ora c’è il silenzio, quasi un deserto.

Il Signore ci invita a non avere paura del silenzio e del deserto, perché Lui dice di essere un seduttore, e ci conduce proprio lì, per parlare col Suo cuore al nostro cuore.

A volte la vita ci fa un po’ di deserto; anche nel Vangelo di oggi la malattia e la morte sembra fare un po’ di vuoto.
Non dobbiamo avere paura di affrontare il vuoto, perché il Signore lo riempie subito; anzi, è proprio allora che può parlare a noi, perché non siamo più distratti, non siamo più pieni di altro, ma abbiamo spazio per Lui.

E quando incontriamo Lui, riusciamo a recuperare tutto: ci prende per mano, e quello che promette, fa “Ti farò mia sposa per sempre!”: ci fa sentire amati, che è la cosa più bella che ci sia.

Gesù, Maria Giuseppe vi amo.
Salvate anime

(D.G)