Insegnaci ad attendere Signore Gesù, insegnaci a credere nella forza dell’Amore.
Insegnaci la determinazione che sa attendere che i tempi si compiano, che il grano maturi e sia raccolto, che il piccolo seme cresca e faccia ombra, che la pasta fermenti.
Insegnaci a percorrere le strade della fiducia e a restare lungo i sentieri dell’affidamento.
Quando il male sembra vincere, quando la violenza sembra trionfare, quando la vita sembra soccombere,
rendici capaci di attendere che l’amore si compia.
(Sr.M.Tassielli)
Annunciando il Messia, infatti, disse: “Nella sua mano tiene il ventilabro e pulirà la sua aia, raccogliendo il grano nel granaio e gettando la paglia nel fuoco”
Ma Gesù fa tutto il contrario:
non allontana i peccatori, non punta il dito contro chi era etichettato come la zizzania della società.
Il maestro non si circonda di perfettini e primi della classe, tra i dodici – lo sappiamo – c’è gente con un passato discutibile e, tra di loro, c’è pure il traditore.
I mietitori impazienti che vogliono sradicare la zizzania, assomigliano a chi vuole comunità di perfetti e gruppi esclusivi di primi della classe, e dimenticano che la chiesa è una comunità di peccatori che hanno fatto esperienza del perdono e della paziente misericordia del Padre.