(XIX Domenica T.O – Anno A)
GUARDATE FISSO A GESÙ.
“Mi ricordo quando ero un giovane cappellano a Zola Predosa – ha detto don Giulio durante l’omelia odierna a Rastignano – mi fecero fare la calata in corda doppia dal campanile.
Nel momento in cui misi il piede fuori dal terrazzino, nel vuoto, non riuscivo a muovere la gamba dalla paura.
 

Quello che ha provato San Pietro: mettere i piedi ovvero fare il primo passo nel vuoto, nel mare in tempesta.
Il Signore ci chiede di fare il primo passo ed il resto lo fa lui.
 

Come abbiamo detto nell’omelia del Campo delle Famiglie: San Pietro riesce a camminare finché guarda Gesù.
Quando inizia a guardare qualcos’altro, vacilla e crolla.
 

È il tema della GMG, ossia Maria che si alzò e andò in fretta.
Quindi essere leggeri, senza pensieri, senza dubbi.
Le parole che noi usiamo sono quelle di Dio.
Quando non ci bastano, quando non ci fidiamo delle parole di Dio ed aggiungiamo le nostre parole, allora iniziamo a dividerci, a distrarci, a guardare indietro, a guardare di fianco.
 

Allora arrivano i ripensamenti, i dubbi, i pensieri che ci appesantiscono ed affondiamo come Pietro.
L’unico modo è guardare dritto, verso il bene, perché la vita è un camminare sul mare in tempesta.
 

Un po’ come per Elia: quand’è che incontra Dio? non nel terremoto, non nel fuoco, non nel vento.
Attraversa le avversità e lo incontra nella brezza, nella quiete, nel silenzio.
Quel silenzio che esiste dopo aver attraversato la tempesta.
 

Così è la vita… ma dobbiamo attraversarla e possiamo farcela perché Dio vuole che noi camminiamo sulle acque.

Pietro per capire chi sia davvero Gesù, gli chiede: se tu sei veramente Gesù, dato che io lo conosco bene e Lui vuole condividere tutto con me, vuole donarmi tutti i suoi poteri, vuole che io abbia tutto quello che ha lui, se è Gesù, Lui vuole che io cammini come lui sulle acque. Quindi glielo chiede.

 

Ecco il Signore vuole che noi camminiamo sulle acque.
La vita è un vento contrario.
La vita è una tempesta.
Ma noi, visto che Lui lo vuole, possiamo camminare con Lui e arrivare alla pace ed al porto.
 

Ci chiede solo di fare questo benedetto primo passo del vuoto ed il resto lo fa Lui. Sempre che guardiamo fisso Gesù, e non aggiungiamo i nostri pensieri”.